TEMI PREVALENTI: gestione forestale sostenibile; sviluppo territoriale integrato e filiera bosco-legno.
DOVE: Area del Matese molisano, provincia di Campobasso, Molise. Territori di Sepino, Campochiaro, Cercepiccola, Guardiaregia e San Giuliano del Sannio.
AVVIO DELLE ATTIVITÀ: 2022.
FORMA GIURIDICA: Consorzio forestale pubblico-privato.
PROPRIETÀ DEI BENI: Pubblica e privata, conferita o gestita in forma associata.
Il CO.FOR.MA. – Consorzio Forestale Matese è un’esperienza di gestione associata del patrimonio silvo-pastorale nata nel maggio 2022 in Molise, nell’area montana del Matese. Il Consorzio nasce in risposta al bando ministeriale “Multifunzionalità della foresta e uso sostenibile delle risorse rinnovabili nelle aree rurali” e riunisce proprietari di boschi e terreni, soggetti pubblici e privati, imprese boschive, agricole, zootecniche e realtà impegnate nella lavorazione e trasformazione del legno e dei prodotti del bosco. La finalità principale è superare la frammentazione gestionale e promuovere una conduzione collettiva, unitaria, tecnica e razionale delle proprietà forestali e pastorali del territorio.
L’esperienza interessa un’area di particolare valore ambientale e paesaggistico, composta da boschi comunali, pascoli montani e superfici rurali collocate nei territori di Sepino, Campochiaro, Cercepiccola, Guardiaregia e San Giuliano del Sannio. Il patrimonio gestito comprende formazioni forestali diverse, tra cui boschi cedui di cerro, fustaie di faggio, aree di protezione, superfici pascolive e incolti produttivi per un totale di 5000 ettari.
Il problema a cui il Consorzio prova a rispondere è comune a molte aree interne italiane: la presenza di ampie superfici forestali e pastorali di valore, ma spesso gestite in modo frammentato, discontinuo o non pienamente integrato con le filiere economiche locali. L’abbandono delle montagne, la scarsa manutenzione del bosco, il rischio idrogeologico, la debolezza delle filiere locali del legno e la limitata capacità di trasformare il patrimonio forestale in servizi, lavoro e valore per le comunità rappresentano criticità strutturali. In questo contesto, il bosco non può essere considerato soltanto come riserva naturale o fonte di legname, ma come infrastruttura ecologica, produttiva e sociale da gestire con competenze tecniche, visione territoriale e responsabilità condivisa.
La missione del Consorzio è infatti orientata alla valorizzazione delle risorse forestali, alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, alla costruzione di filiere produttive sostenibili e alla promozione di attività compatibili con la tutela dell’ambiente. L’obiettivo è mettere in sinergia i portatori di interesse che vivono e operano nell’area del Matese, promuovendo un nuovo modello di sviluppo locale capace di collegare gestione forestale, economia rurale, turismo lento, biodiversità e presidio delle comunità montane.
Tra i principali ambiti di intervento rientra la gestione forestale sostenibile. Il Consorzio prevede azioni di miglioramento dei soprassuoli boschivi, prevenzione degli incendi, conversione da ceduo a fustaia, rimboschimenti e rinfittimenti, creazione di fasce antincendio, pulizia del sottobosco e diradamenti selettivi. Questi interventi mirano a migliorare la qualità ecologica del bosco, aumentare la capacità di stoccaggio del carbonio e rafforzare i servizi ecosistemici generati dalle superfici forestali a beneficio delle comunità locali e dell’ambiente.
Un passaggio particolarmente significativo è stato il riconoscimento della certificazione PEFC di gestione forestale sostenibile. Si tratta della prima certificazione rilasciata in Molise da PEFC a una realtà regionale,
con oltre 4.400 ettari di superfici boschive interessate nei comuni di Sepino, Campochiaro, Cercepiccola, Guardiaregia e San Giuliano del Sannio. La certificazione rafforza la credibilità del percorso avviato dal Consorzio e rappresenta uno strumento utile per qualificare la filiera foresta-legno, rendere più tracciabile la gestione del patrimonio boschivo e aprire nuove opportunità per enti, imprese e comunità locali.
Il Consorzio lavora anche sulla commercializzazione dei prodotti del territorio e sulla valorizzazione turistica. La costruzione di una filiera collegata ai prodotti delle aziende boschive, agricole e artigianali può contribuire a generare nuove opportunità economiche, trattenere valore nelle comunità locali e rafforzare il rapporto tra gestione forestale e sviluppo rurale. Parallelamente, la promozione del turismo lento, il ripristino della sentieristica, la produzione di cartografie tematiche e l’organizzazione di eventi legati alla filiera del legno sono strumenti per rendere il bosco accessibile, conosciuto e vissuto, senza comprometterne la funzione ambientale.
Tra le iniziative più recenti si segnala il progetto “Custodi della Biodiversità”, attivo dal giugno 2026. Il progetto prevede l’adozione simbolica di alberi selezionati nei boschi del Matese da parte di cittadini, imprese, enti e scuole. Gli alberi individuati comprendono esemplari di particolare valore ecologico, storico e culturale, tra cui alberi vetusti e alberi habitat, capaci di ospitare funghi, muschi, insetti, uccelli e piccoli mammiferi. L’iniziativa prevede anche un sentiero naturalistico attrezzato, tavole divulgative e una mappa digitale online degli alberi adottati, rendendo la tutela della biodiversità un’esperienza partecipata e comunicabile.
Un ulteriore elemento di interesse è l’attivazione dello Sportello Unico Forestale, operativo dal 1° giugno 2026 presso Sepino. Lo sportello offre ai soci servizi tecnici e amministrativi, tra cui assistenza catastale, pratiche per tagli boschivi, stime forestali, redazione di VINCA, acquisizione di pareri e supporto per la certificazione PEFC. Si tratta di un servizio importante perché semplifica l’accesso a competenze specialistiche e rafforza la capacità del territorio di gestire in modo professionale il patrimonio forestale.
L’esperienza del CO.FOR.MA. mostra come la gestione associata dei boschi possa diventare uno strumento concreto di sviluppo locale nelle aree interne. Il modello non si limita alla tutela ambientale, ma integra governance condivisa, competenze tecniche, filiere produttive, servizi ecosistemici, prevenzione del rischio, turismo sostenibile e coinvolgimento delle comunità. È un caso replicabile in altri territori montani caratterizzati da patrimoni forestali frammentati, piccoli comuni, imprese locali e necessità di rafforzare la manutenzione attiva del territorio.
ARTICOLI UTILI:
Sito ufficiale del consorzio forestale Matese
TGR Molise – Video
TGR Molise – Articolo

