TEMI PREVALENTI: gestione del rischio arboreo e resilienza climatica; innovazione digitale, monitoraggio territoriale e partecipazione delle comunità locali.
SITO WEB: https://treesure.eu/
DOVE: Cecina, Toscana, con casi studio anche a Soria in Spagna e Brașov in Romania.
PARTNER: 11 soggetti tra università, centri di ricerca, PMI innovative, enti pubblici, organizzazioni di protezione civile e realtà del terzo settore, provenienti da Italia, Spagna e Romania.
AVVIO DELLE ATTIVITÀ: 1 ottobre 2025.
DURATA: 36 mesi, fino al 30 settembre 2028.
FINANZIAMENTO: € 3.488.423,75.
FORMA GIURIDICA / PROGRAMMA: Progetto europeo Horizon Europe, Research and Innovation Action, finanziato nell’ambito del Cluster 3 “Civil Security for Society”, area “Disaster-Resilient Societies”.
SOGGETTO COORDINATORE: Università degli Studi di Firenze.
TREESURE – Decision Support Tool for Risk Evaluation, Management and Awareness of Tree Failure Disasters
TREESURE è un progetto europeo dedicato a un tema sempre più attuale per città, territori e comunità locali: la gestione del rischio legato alla caduta degli alberi in ambito urbano e periurbano. Il progetto, il cui titolo esteso è Decision support Tool for Risk Evaluation, management and awarenEsS of tree FailURE Disasters, punta alla realizzazione di un sistema di supporto alle decisioni in grado di aiutare amministrazioni pubbliche, tecnici, gestori del verde, protezione civile e cittadini a prevenire, valutare e affrontare con maggiore efficacia i rischi connessi al patrimonio arboreo, soprattutto in occasione di eventi meteorologici estremi.
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe, TREESURE è coordinato dall’Università degli Studi di Firenze. Il progetto ha un costo complessivo di € 3.488.423,75, ha preso avvio il 1° ottobre 2025 e si concluderà, secondo il cronoprogramma previsto, entro il 30 settembre 2028.
Il contesto in cui nasce è quello di città e territori sempre più esposti a tempeste di vento, piogge intense e fenomeni climatici estremi. Gli alberi e le foreste urbane rappresentano una componente fondamentale della qualità della vita: offrono ombra, contribuiscono alla mitigazione climatica, favoriscono la biodiversità e migliorano il benessere delle persone. Allo stesso tempo, quando non sono adeguatamente monitorati o quando subiscono stress climatici, fitosanitari o gestionali, possono diventare un elemento di rischio per cittadini, edifici, reti stradali e infrastrutture.
È proprio da questa doppia natura del patrimonio arboreo che prende forma l’idea progettuale di TREESURE. Gli alberi sono risorsa, presidio ambientale e strumento di adattamento climatico, ma richiedono una gestione attenta, aggiornata e condivisa. La sfida è quindi trovare un equilibrio tra tutela del verde, sicurezza pubblica e capacità dei territori di prepararsi agli eventi estremi. La gestione del rischio arboreo, infatti, non è soltanto una questione tecnica. In caso di emergenza entrano in gioco molti soggetti diversi: amministratori, tecnici comunali, gestori del verde, protezione civile, soccorritori, ricercatori, associazioni, cittadini e comunità locali. Per questo TREESURE lavora non solo sugli strumenti di monitoraggio, ma anche sul coordinamento tra gli attori coinvolti. L’obiettivo è migliorare la preparazione locale e rendere più efficace il flusso di informazioni tra chi pianifica, chi interviene e chi vive quotidianamente gli spazi interessati.
Il cuore del progetto è lo sviluppo di un DSS, cioè un sistema di supporto alle decisioni, costruito sull’integrazione di dati e tecnologie diverse. Il sistema prevede l’utilizzo di dispositivi IoT, droni, sensori, dati
satellitari ESA e soluzioni basate sulla natura, come i sistemi di ancoraggio radicale. Questi strumenti serviranno a raccogliere e mettere in relazione informazioni locali e regionali, utili per prevedere possibili danni e migliorare la preparazione agli eventi legati al vento. L’obiettivo non è semplicemente individuare gli alberi più vulnerabili, ma costruire un quadro decisionale più completo, capace di orientare la manutenzione, attivare sistemi di allerta precoce, simulare scenari di rischio e migliorare la risposta operativa. In questo senso, TREESURE si muove in una direzione che unisce innovazione tecnologica, pianificazione territoriale e gestione preventiva delle emergenze. Il progetto adotta quindi un approccio integrato: da un lato lavora sulla componente tecnologica, attraverso inventari degli alberi, sensori, mappe di rischio, dati ambientali, analisi in tempo reale, sistemi di allerta precoce, interfacce di visualizzazione e simulazioni di scenario, dall’altro lato interviene sulla dimensione sociale e organizzativa, perché le informazioni tecniche diventano davvero utili solo quando sono comprensibili, condivise e inserite nei processi decisionali degli enti locali e dei soggetti chiamati a intervenire durante le emergenze. Le funzionalità chiave del DSS seguono un percorso logico che parte dalla conoscenza del patrimonio arboreo e arriva al monitoraggio continuo, alla costruzione di mappe di rischio e alla simulazione di scenari. In questo modo, i dati non restano confinati all’ambito specialistico, ma diventano strumenti operativi per supportare decisioni più tempestive, motivate e trasparenti.
I casi studio individuati dal progetto sono tre: Cecina in Italia, Soria in Spagna e Brașov in Romania. Si tratta di territori collocati in contesti pedoclimatici differenti, scelti per testare il sistema in condizioni ambientali e gestionali diverse. A Cecina, in particolare, il progetto affronta il tema delle pinete costiere, caratterizzate dalla presenza di pini maturi, stress idrico, forte pressione di fruizione e rischio di caduta degli alberi. Il caso di Cecina è particolarmente significativo perché rappresenta un contesto in cui strumenti di monitoraggio e previsione possono contribuire concretamente a individuare gli alberi più vulnerabili e a prevenire incidenti, realizzando così attraverso la pineta, che assume così il ruolo di laboratorio territoriale, uno spazio nel quale sperimentare tecnologie, metodi partecipativi e nuove forme di collaborazione tra ricerca, istituzioni e comunità locale. Il 15 maggio 2026 la pineta di Cecina è stata utilizzata come laboratorio all’aperto per un’attività che ha unito partecipazione, simulazioni di emergenza, tecnologie digitali e sperimentazioni sul campo dedicate alla gestione sostenibile del patrimonio forestale. L’iniziativa ha coinvolto Università di Firenze, Bluebiloba, CREP, VAB e Comune di Cecina, con la partecipazione di studenti, tecnici, istituzioni e rappresentanti della protezione civile. Nel corso della giornata sono stati testati strumenti come mobile laser scanner, iPad con LiDAR e applicazioni per la valutazione del combustibile forestale e del rischio incendio.
Uno degli elementi di forza di TREESURE è la composizione del partenariato che mette insieme una pluralità di soggetti con competenze diverse e complementari: Università di Firenze, Cesefor in Spagna, AIJU in Spagna, l’Istituto nazionale rumeno di ricerca e sviluppo in selvicoltura “Marin Drăcea”, Fondazione per il Futuro delle Città, Bluebiloba, Contactica, Associazione Cultura Republic ETS, Vigilanza Antincendi Boschivi Toscana ODV, l’Amministrazione nazionale di meteorologia della Romania e il Comune di Cecina. Questa rete consente di collegare competenze forestali, geomatiche, meteorologiche, digitali, comunicative, istituzionali e operative.
In chiave SIBaTer, l’aspetto più interessante del progetto TREESURE è proprio la capacità di tenere insieme innovazione e gestione concreta del territorio, non proponendo una tecnologia isolata, ma un metodo di lavoro che parte dai bisogni locali, coinvolge gli attori territoriali, costruisce strumenti condivisi e sperimenta sul campo modalità di prevenzione e risposta. Il DSS sarà co-progettato con stakeholder locali, tra cui gestori del rischio, professionisti, autorità pubbliche e associazioni, con l’obiettivo di rendere il sistema più aderente alle esigenze dei diversi territori europei.
L’esperienza progettuale affronta anche un tema spesso sottovalutato nella gestione del verde urbano: la comunicazione del rischio. Il taglio, la messa in sicurezza o la manutenzione straordinaria degli alberi possono generare conflitti, sfiducia e disinformazione, soprattutto quando i cittadini percepiscono questi
interventi come una perdita ambientale e non come parte di una strategia di prevenzione. TREESURE prova a lavorare anche su questa frattura, mettendo insieme dati, simulazioni, strumenti visuali, giochi di ruolo, formazione e coinvolgimento diretto delle comunità. Cittadini e comunità locali non sono quindi considerati semplici destinatari delle informazioni, ma soggetti chiamati a contribuire alla sperimentazione del sistema, insieme a gestori di aree verdi, arboricoltori comunali, protezione civile, servizi di emergenza, tecnici ambientali, urbanisti, ricercatori e sviluppatori. È un passaggio importante, perché la qualità della gestione del rischio dipende anche dalla fiducia, dalla comprensione reciproca e dalla capacità di costruire decisioni riconoscibili come utili e motivate.
TREESURE rappresenta dunque un’esperienza significativa di innovazione applicata alla cura del territorio e al rafforzamento della resilienza delle comunità locali. Il suo valore non risiede soltanto nella possibilità di trasferire tecnologie, sensori o piattaforme digitali, ma soprattutto nel metodo che propone: conoscere meglio il patrimonio arboreo, costruire inventari aggiornati, integrare dati ambientali e territoriali, coinvolgere gli attori competenti, simulare scenari di rischio e migliorare il dialogo con i cittadini.
In questa prospettiva, il progetto può aprire la strada a un nuovo percorso collettivo, nel quale competenze scientifiche, responsabilità amministrative, capacità operative e partecipazione delle comunità lavorano nella stessa direzione. L’auspicio è che TREESURE contribuisca a costruire territori più preparati, consapevoli e collaborativi, nei quali la tutela degli alberi e del verde non sia vista come alternativa alla sicurezza pubblica, ma come parte integrante di una strategia condivisa di adattamento climatico, qualità dello spazio pubblico e cura dei beni comuni. È un modello utile per comuni, aree interne, città medie, parchi urbani, aree costiere e territori forestali frequentati, chiamati sempre più spesso a conciliare protezione del patrimonio naturale, gestione del rischio e benessere delle comunità.
LINK UTILI:
SITO WEB: https://treesure.eu/

