DOVE: CERIGNOLA (FG) 

FORMA GIURIDICA:  COOPERATIVA SOCIALE  

AVVIO DELLE ATTIVITÀ: 2008 

PROPRIETÀ: PUBBLICA CONFISCATA ALLA MAFIA 

SITO WEB: https://www.facebook.com/Cooperativa-sociale-Altereco-350398635155515/ 

DESCRIZIONE 

La Cooperativa Sociale Altereco nasce nel 2008 dopo l’esperienza di Servizio Civile compiuta da due dei tre fondatori e svolta nel 2007 presso la Caritas della Diocesi di Cerignola Ascoli Satriano. L’idea è nata da due esigenze: restare a lavorare sul territorio e affermare la possibilità – consapevolezza in quel periodo completamente assente – di generare un’economia legale attraverso il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, affiancando al lavoro agricolo una spinta culturale generata dalla formazione e progettazione nel campo del consumo critico, dell’educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva e dei percorsi di contrasto alla dispersione scolastica. 

La Cooperativa lavora nel settore agricolo dal 2011, attraverso la gestione di un terreno confiscato alla criminalità chiamato TERRA AUT, sul quale viene data la possibilità ai condannati di scontare in maniera alternativa le loro pene.  

Il lavoro sui campi è compiuto da personale specializzato affiancato da operatori che provengono da percorsi di dipendenza e patologia. Le produzioni sono rappresentate prevalentemente da confetture di ciliegie, uva e passate di pomodoro bio e vengono coltivati melograni ortaggi e limoni; questi prodotti sono entrati nella rete di commercializzazione delle IPERCOOP di tutta Italia. La Cooperativa realizza anche una piccola produzione di olio.  

Altereco è in rete con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Cia, Coop Alleanza 3.0, Fondazione Monti Dauni di Foggia, U.E.P.E. di Foggia, Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale. 

Oltre a TERRA AUT, da qualche anno la Cooperativa ALTERECO ha preso in gestione in ATS “Le terre di Peppino Di Vittorio” insieme a Medtraining ed al Centro di Servizio al Volontariato di Foggia, il terreno confiscato alla criminalità nel territorio di Cerignola intitolato a MICHELE CIANCI, giovane commerciante vittima della mafia locale. 

Su quei terreni è in corso la vendemmia al fine di realizzare il vino di Indicazione Geografica Protetta – Puglia – che nascerà dai grappoli, raccolti e liberati dalla mafia, di Lambrusco e Sangiovese, vitigni già presenti nel terreno al momento della confisca.  

Un’esperienza di agricoltura sociale ed inserimento lavorativo che punta a favorire una piena inclusione socio-occupazionale delle persone che vengono da situazioni di svantaggio: migranti tolti dalle maglie del caporalato, persone che vengono dal circuito della giustizia riparativa, ex-detenuti. 

“MICHELE CIANCI” è un terreno di circa 7 ettari, con retrostante casetta colonica sito a Cerignola in contrada San Giovanni in Zezza, inserito tra i beni acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Cerignola provenienti da atti di confisca alla criminalità organizzata. Il terreno, dunque, è concesso gratuitamente dalla Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola all’ATS, nell’ambito del progetto denominato “La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare”, vincitore dell’avviso della Regione Puglia “Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”, al fine di consentirne la valorizzazione così come previsto dalla legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.

PER APPROFONDIRE  

Video “Un orto sociale e un B&B all’insegna della legalità: il progetto di Altereco sui terreni di Terra Aut” luglio 2020 

Video Intervista a Vincenzo Pugliese, presidente della Cooperativa Sociale Altereco maggio 2021