DOVE: Monticchiello-Pienza (SIENA)

FORMA GIURIDICA: Cooperativa di Comunità

AVVIO DELLE ATTIVITÀ: 1967 il Teatro povero e nel 1980 la Cooperativa

NUMERO DI OCCUPATI: 10 dipendenti fissi che diventano 25 con gli stagionali in estate

SITO WEB: https://teatropovero.it/

DESCRIZIONE

La Compagnia popolare del Teatro Povero di Monticchiello è un progetto sociale e culturale nato in un periodo (anni 60) in cui il borgo di Monticchiello e la Val d’Orcia iniziavano a trasformarsi radicalmente: per secoli erano stati caratterizzati dal sistema economico sociale della mezzadria, entrato profondamente in crisi. Lavoro, cultura e tradizioni andavano rapidamente scomparendo e la popolazione si era dimezzata. Quelli che per scelta o necessità rimasero iniziarono a riflettere sul senso delle rapide trasformazioni che stavano travolgendo il loro mondo e le loro identità. Così la comunità del borgo reagì a quella crisi anche attraverso la nascita di questa esperienza.

Cresciuto attorno a un’idea nuova di teatro chiamata “autodramma”, che ha preso forma per la prima volta, il Teatro Povero è strutturato in Cooperativa di Comunità, attiva su più fronti: il focus è sempre incentrato sulle attività teatrali e culturali in genere, alle quali si affiancano però molti servizi svolti per la comunità del borgo e per quanti vi si avvicinano.

In un paese senza un teatro venne deciso così di aggregarsi attorno a un’idea di teatro in piazza e di comunità:

Una forma di spettacolo che diverrà presto tentativo di ricostruzione collettiva e ideale del senso delle proprie vite. Una forma di resistenza alla crisi. Nei primi spettacoli, si inizia subito col ribadire la capacità di opporsi ai pericoli che nel corso della storia hanno messo a rischio l’esistenza della piccola comunità: invasioni di eserciti stranieri, grandi episodi di resistenza.

In quei primi anni va anche a definirsi una metodologia di costruzione drammaturgica degli spettacoli molto particolare e partecipata. L’assemblea degli abitanti del borgo e dei membri della compagnia si confronta per mesi, dialogando con un gruppo ristretto “eletto” all’interno, e incaricato di trasformare in proposte teatrali le suggestioni dell’assemblea.

Ogni spettacolo della compagnia va in scena solo per una stagione. Di anno in anno cresce rapidamente il numero di repliche, per venire incontro alle richieste di pubblico e critica. Rapidamente si vanno a definire altre caratteristiche specifiche, come un rapporto tra attore e personaggio del tutto particolare: non di rado gli attori in piazza “recitano” se stessi; dai primi anni Settanta negli spettacoli si alternano momenti narrativi a momenti meta-teatrali, che arrivano talvolta a prevedere un rapporto diretto e dialogico con il pubblico.

Il Teatro Povero si avvale anche dell’apporto di professionalità esterne, che si confrontano con i monticchiellesi in un processo che dà vita a una vera e propria drammaturgia partecipata. Tra le varie definizioni proposte per la formula teatrale che prende vita va lentamente affermandosi quella avanzata da Giorgio Strehler: l’autodramma. La definizione viene data proprio dalla stessa compagnia, che per anni usa come sottotitolo dei suoi spettacoli la formula: “Autodramma ideato, scritto e realizzato dalla gente di Monticchiello”.

Oggi la Cooperativa di comunità è il nodo centrale di una rete territoriale di attività volte alla valorizzazione del territorio.

Oltre ad organizzare lo spettacolo estivo e la stagione teatrale durante l’anno, gestisce spazi poli-funzionali come il granaio, l’ufficio turistico, l’edicola, il centro internet, due ristoranti, le ciclofficine con noleggio e-bike, la foresteria del teatro, i pacchetti turistici, le attività di accoglienza per richiedenti asilo, alcuni servizi di supporto e assistenza sanitaria di base, una piccola biblioteca, il punto ristoro, collabora nella gestione del museo del Teatro Popolare Tradizionale Toscano, cura rassegne e laboratori.

Durante il lockdown e a causa dei limiti imposti dalla pandemia, l’autodramma – impossibile da portare in scena, è stato trasformato dalla Cooperativa in “radiodramma” per poter dare continuità alle attività.

PER APPROFONDIRE

Video Il Teatro Povero di Monticchiello a Retroscena 2016


Video Il Teatro Povero di Monticchiello si racconta 2021


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